Il Tai Chi Chuan è un’arte marziale cinese che si pratica lentamente. Visto da fuori sembra una danza silenziosa; dentro di noi sperimentiamo un modo nuovo di muoversi, in cui ogni gesto nasce dal centro del corpo e diffonde la consapevolezza corporea, in modo armonico, in tutto il corpo.

Come si pratica
Il cuore della pratica è la forma: una sequenza di movimenti che si impara un pezzo alla volta e si ripete con calma. Non si gareggia e non ci sono avversari. Si lavora su tre cose insieme:
- la postura — i piedi ben radicati, la schiena rilassata ma ben distesa, le spalle decontratte;
- il respiro — naturale, consapevole, non trattenuto: accompagna il movimento senza forzature;
- l’attenzione — restare presenti a quello che si sta facendo, adesso.
Con il tempo, per chi lo desidera, si scoprono anche le applicazioni marziali di ogni gesto: il Tai Chi resta un’arte marziale, anche se a lezione la si pratica soprattutto per sé.
Lo stile che insegniamo: il Tai Chi di sintesi
Pratichiamo il Tai Chi Chuan della scuola Tokitsu Ryu, metodo Jiseido, fondata dal maestro Kenji Tokitsu.
- La forma principale è la forma Yang a 108 movimenti nella variante del maestro Wang Shu Jin (scuola Zong Nan Men, da lui chiamata Zheng Zong Taiji Quan). La chiamiamo anche forma di sintesi.
- Nel corso Avanzati si studia il Jisei Ken, il Tai Chi in stile Chen sviluppato dal maestro Tokitsu, più dinamico ed esplosivo.
- Sempre negli Avanzati si impara il Bagua (Pa Kua), l’arte interna che si pratica camminando in cerchio.
- Nella nostra scuola si pratica anche lo Yi Quan, l’arte della «pienezza»: potenza, stabilità e fluidità nello stesso gesto.
Un po’ di storia
La tradizione fa risalire il Tai Chi al monaco taoista Zhang Sanfeng, che avrebbe unito la boxe del monastero di Shaolin a un movimento morbido e circolare. Leggenda e storia si mescolano, ma l’idea di fondo è chiara: non vincere con la forza, ma con la morbidezza e il tempo giusto.
Le radici: il Tao
Il Tai Chi nasce dal pensiero taoista. Lo yin e lo yang — pieno e vuoto, pesante e leggero — si alternano in ogni passo. Il wu wei, «agire senza forzare», è il principio che si sente nel corpo prima ancora di capirlo con la testa.